Il progetto

Il pellegrinaggio

In un tempo iperconnesso, in una società basata sulla performance e la visibilità, sommersi da informazioni, notizie, scoop e guru della felicità, del benessere e della ricchezza, è facile sentirsi spaesati, inadeguati e trascinati da correnti che tirano verso ogni direzione.

Chi deve ancora incamminarsi ha difficoltà a scegliere quale strada prendere e chi è già per strada rischia di perdersi. Senza una segnaletica chiara, è facile lasciarsi andare e farsi trasportare, oppure bloccarsi e non saper più fare un passo.

La vita cristiana è guidata da una persona, un uomo che ha indicato, tracciato e vissuto una strada precisa. Una vita dinamica, in cammino verso una meta che – però – non va rincorsa o raggiunta in fretta. Gesù, durante la sua salita a Gerusalemme, fa delle deviazioni, incontra le persone e fa esperienza di una itineranza costitutiva dell'essere umano.

Dio stesso è in cammino e ci indica il sentiero della vita. «Mi indicherai il sentiero della vita» non è una richiesta, una speranza, ma è una certezza per il credente che trova una guida, una bussola e un compagno di viaggio, un Dio che è «la via, la verità e la vita» (Gv 14,6).

«La metafora del cammino costituisce da sempre uno dei paradigmi per descrivere l'esistenza umana».1 Solo l'esperienza dell'itineranza consente all'uomo di essere, divenire e rimanere veramente tale, poiché gli permette di maturare una profonda conoscenza di sé. In questo Oratorio estivo 2024 il tema centrale sarà però il pellegrinaggio, che non è solo un camminare, ma nasconde un significato profondo.

I sette passi

Tra le tante piste possibili per declinare il tema del pellegrinaggio, scegliamo di percorrere quella che nel suo libro A passo d'uomo. Il pellegrinaggio come esperienza generativa, don Samuele Marelli definisce come i sette passi che caratterizzano la vita del pellegrino: decidere, prepararsi, partire, camminare, arrivare, ritornare e raccontare. Questi sono gli stessi passi che accompagneranno le giornate di Oratorio estivo, aiutando ciascuno a riconoscere gli atteggiamenti del proprio essere-in-pellegrinaggio. Scopriremo che questi passi non sono sequenziali o definiti, né conseguenti, ma tra di loro si intersecano e dialogano imprevedibilmente.

Il pellegrinaggio è un'esperienza profondamente personale, anche se vissuta in compagnia: ogni pellegrino percorre (e decide di percorrere) il proprio cammino scegliendo ogni giorno quale sarà il passo successivo da fare nella propria vita.

Gesù pellegrino verso Gerusalemme

Durante l'Oratorio estivo 2024 si vuole focalizzare l'attenzione alla qualità del cammino, che diventa vero e proprio pellegrinaggio. E per rendere il cammino in pellegrinaggio si è guidati dal sottotitolo dell'Oratorio estivo, tratto dal Salmo 16: «Mi indicherai il sentiero della vita».

Sono tre i concetti fondamentali sottesi al brano biblico e che diventano ciò che ciascun responsabile, educatore, collaboratore, animatore deve sapere e tenere sempre a mente: la vita dell'uomo è cammino, ciascuno è chiamato a fare un pellegrinaggio che porta alla scoperta della propria vocazione e la presenza costante di Dio nella vita di ciascuno.

Il pellegrinaggio è la dimensione specifica del cammino che l'uomo e la donna di ogni tempo e ogni luogo intraprendono. La vita è un cammino, costellato di incontri e solitudine, momenti di sofferenza e di gioia. I sette passi specificano la dimensione antropologica del pellegrinaggio, ma nella vita di un cristiano non basta semplicemente camminare.

Attraverso… l’Oratorio estivo

Il progetto di nuova pastorale degli adolescenti, dal titolo Attraverso, ha rimesso al centro l'esperienza come modalità per vivere al meglio l'oratorio e instaurare una relazione significativa con il Signore. Il sussidio e l'app Attraverso sono gli strumenti che gli educatori e i responsabili sono invitati a consultare per cogliere la struttura del nuovo metodo di pastorale adolescenti.

E l'Oratorio estivo è per gli adolescenti che hanno scelto di essere animatori un'occasione fondamentale per fare esperienza, nel significato più profondo del termine.

Il quarto pilastro del progetto è proprio quello dell'esperienza. Un'esperienza è tale se è…

…reale: l'esperienza parte sempre dalla realtà in cui ci si trova, e l'Oratorio estivo è una realtà che gli adolescenti hanno vissuto o stanno vivendo.

…continua: il tema della continuità nell'Oratorio estivo è predominante: stare insieme quasi ventiquattr'ore su ventiquattro, condividere divertimenti e fatiche permette agli adolescenti di fare un'esperienza di servizio molto duratura e, per questo, significativa.

…problematica: una esperienza ha valore se ha un problema da risolvere, se permette alla persona che la sta vivendo di metterci del proprio, di giocarsi per capire come risolverla. E ogni giorno dell'Oratorio estivo è così, pieno di sfide che gli adolescenti possono affrontare.

…complessa: coinvolge tutta la persona, le emozioni, l'intelligenza, i sensi, le conoscenze; dimensioni che si incrociano e sovrappongono.

In relazione a queste caratteristiche, è stato pensato un metodo che potesse valorizzarle: preparare, vivere, rileggere le esperienze.